Banca di Piacenza

La BANCA DI PIACENZAvive per la sua terrae della sua terra

Lo sport è una delle realtà importanti nelle quali si esprime una comunità. E la Banca di Piacenza (che i piacentini hanno fondato e voluto indipendente, indipendente sapendola conservare proprio a presidio – indefettibile, e non solo sul piano economico – della nostra terra) non può non essere vicina allo sport. Ne sostiene le più importanti e rappresentative espressioni, infatti, così come le minori: indifferentemente, perché tutte esprimono quell’insieme di valori di cui lo sport è, di per sé, portatore.

Per lo sport, e con lo sport, dunque. Così come la Banca vive per la sua terra, e della sua terra. Sono, questi, i segni caratteristici di una banca locale: locale davvero, non per burla; di fatto, non di nome soltanto. La Banca di Piacenza è una banca agile, e facilmente agibile, per questo: non è alla corte di nessuno, ha a Piacenza il suo centro decisionale, è padrona delle proprie scelte, i piacentini sanno con chi hanno a che fare (e, specie coi tempi che corrono, non è poco) ne conoscono amministratori, dirigenti e impiegati a uno a uno. Li possono guardare negli occhi, ecco il punto. Non hanno davanti a se realtà astratte, lontane...

Nello sport e per lo sport, come in tanti altri settori (culturali e non), la Banca di Piacenza è un baluardo della nostra comunità, che preserva da scorrerie che la impoveriscono. E’ un punto di riferimento per chi guarda lontano, al futuro dei propri figli e delle prossime generazioni, non all’oggi, non all’accattonaggio dell’argent dé poche. E’ una caratteristica delle banche locali indipendenti: che fanno l’interesse del territorio d’insediamento, ma non per beneficenza; investono nel proprio territorio perché farlo è nel loro stesso interesse, nel senso che – come la Banca di Piacenza – sono talmente incardinate con il territorio che, più questo cresce, anche in funzione delle risorse che la banca locale vi riversa (lo scorso anno, per 93 milioni di euro di valore aggiunto creato nella comunità), più cresce la banca stessa. Si esprime così l’etica delle società progredite (che vale per lo sport – e nello sport – come in qualsiasi altro campo), l’etica del “give back”: restituire il denaro alla comunità che ne ha reso possibile l’accumulo.

Esattamente ciò che fa la Banca di Piacenza. Perché Banca locale indipendente, non affluente di alcuna altra.

Corrado Sforza Fogliani

presidente Banca di Piacenza

dalla prefazione ad una pubblicazione sportiva)

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