Banca di Piacenza

Restaurato dalla Banca di Piacenza l`organo della chiesa di Poggi a Roma

Restaurato dalla Banca di Piacenza

l`organo della chiesa di Poggi a Roma

La Banca di Piacenza si associa al lutto per la scomparsa di Sua Eminenza il Signor Cardinale Luigi Poggi

I cardinali sono, in Roma, tutti "titolari" (alcuni, li chiamano anche "cardinali protettori") di una chiesa. Solo i cardinali-vescovi (il massimo ordine cardinalizio, com`è noto) di diocesi suburbicarie come Palestrina e - una volta - Ostia, non hanno alcuna titolarità (un residuo, quest`ultima - come vuole la tradizione - dell`obbligo che avevano un tempo i cardinali di erigere una propria chiesa nell`urbe).

Poggi era cardinale titolare della Basilica di San Lorenzo in Lucina, al pieno centro di Roma, al termine - attraversato il Corso - di via Frattina (sino al 2005, era titolare della chiesa di Santa Maria in Domnca - al Celio - e di quella di San Lorenzo era allora titolare un altro piacentino, il card. Opilio Rossi). San Lorenzo - sulla cui piazza si affaccia lo studio di Giulio Andreotti, che aveva fino a qualche tempo fa il proprio grande archivio in un palazzo della vicinissima via Borgognona - è una delle più eminenti della capitale, al pari di quella dei Santissimi Apostoli, di cui era titolare il card. Agostino Casaroli, che lì volle essere sepolto (con, sulla lapide, una parola sola: placentinus).

L`anno scorso la Banca di Piacenza ha restaurato - in omaggio al compianto cardinale piacentino - l`organo, un Mascioni, della insigne basilica della quale egli era titolare (e sulla cui facciata campeggia infatti il suo stemma cardinalizio).

Il titolo cardinalizio attribuito alla Basilica di San Lorenzo in Lucina (di proprietà del Fondo Edifici Culto del Ministero dell’Interno e della quale è attualmente rettore mons. Nazzareno Di Marco) è uno dei titoli più antichi. Probabilmente, sotto un altro nome, è uno di quelli istituiti da Papa Evaristo intorno al 112. Nella chiesa legata al titolo Lucinae, nel 366, avvenne l’elezione

di Papa Damaso I. In seguito, intorno al 684, il titolo fu confermato da Papa Benedetto II. È conosciuta col nome attuale fin dalla fine dell’VIII secolo. Secondo il catalogo di Pietro Mallio, stilato sotto il pontificato di Papa Alessandro III, il titolo era collegato alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura ed i suoi sacerdoti vi celebravano messa a turno. Per secoli è stata usanza che questo titolo fosse assegnato al cardinale presbitero più anziano, il protoprete. Di San Lorenzo in Lucina è stato tra l`altro cardinale titolare anche il cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri.

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