“Una Traviata in Villa” Sabato 20 giugno a Sarmato

Ispirata ad un’idea di Lorenzo Arruga su testo di Alessandro Baricco

Sabato 20 giugno 2026 alle ore 21.30, nel giardino della storica Villa Tanzi a Sarmato (via Torchio 39), andrà in scena “Una Traviata in Villa”, nuova produzione degli Amici della Lirica, ispirata a un’idea di Lorenzo Arruga su testo di Alessandro Baricco.

Più che una rappresentazione tradizionale dell’opera verdiana, lo spettacolo propone un incontro ravvicinato con i personaggi e le emozioni de “La Traviata”. In un contesto di grande suggestione, dove natura e musica dialogano tra loro, il pubblico sarà accompagnato nel percorso umano di Violetta, dalla scoperta dell’amore alla rinuncia, fino all’estremo commiato che lascia intravedere una nuova speranza.

Lo spazio raccolto della villa favorirà vicinanza tra interpreti e spettatori, restituendo tutta l’intensità e l’attualità del capolavoro di Giuseppe Verdi. La messa in scena sarà inoltre arricchita da un allestimento di luci e videoproiezioni che trasformerà il giardino in uno spazio evocativo, dove musica, immagini e natura creeranno un’esperienza immersiva di particolare fascino.

Questo il cast artistico di interpreti affermati:

  • Violetta Valéry – Marta Leung
  • Alfredo Germont – Giuseppe Infantino
  • Giorgio Germont – Federico Longhi
  • Attrice – Valentina Ghelfi
  • Violino – Silvia Colli
  • Pianoforte e direzione musicale – Gian Francesco Amoroso
  • Regia e allestimento scenico – Mario Binetti

La produzione è dedicata alla memoria di Lorenzo Arruga.

Gli Amici della Lirica ringraziano sentitamente la signora Franca Cella Arruga per la concessione del progetto ideato dal marito su testo di Alessandro Baricco e la signora Anna Tanzi per aver messo a disposizione il giardino della propria dimora storica, naturale scenografia dello spettacolo. L’evento si svolge con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Camera di Commercio dell’Emilia, della Provincia di Piacenza e del Comitato Verdi 10/10 27/01 di Busseto. Si ringraziano per il sostegno la Banca di Piacenza e la Fondazione Polli Stoppani. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato domenica 21 giugno 2026 alle ore 21.30.

Ingresso è libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni e prenotazioni: 333 5320655 – amiciliricapiacenza@libero.it

Lo spettacolo è stato presentato nel corso di una conferenza stampache si è svolta nella Sala Ricchetti della Banca di Piacenza e durante la quale sono intervenuti Davide Sartori, responsabile Coordinamento Imprese della Banca di Piacenza; Filippo Cella, vicepresidente vicario Camera di Commercio dell’Emilia; Giuliana Biagiotti, presidente Amici della Lirica; Anna Tanzi, proprietaria della location; Ilaria Cella, in rappresentanza di Franca Cella, moglie di Lorenzo Arruga.

L’INTERVENTO DELLA NIPOTE DI ARRUGA

Qui di seguito il testo dell’intervento di Ilaria Cella, nipote di Lorenzo Arruga.

Sono Ilaria Cella, nipote di Franca Cella e del maestro Lorenzo Arruga. Mia zia oggi è a Milano, dove sta completando il lavoro di Archiviazione della collezione di Lorenzo Arruga con un’istituzione. Non avendo ancora il dono dell’ubiquità, mi ha chiesto di rappresentarla qui e lo faccio con grande emozione interpretando il messaggio della zia.

Il mio primo grazie va alla Banca di Piacenza, che ha voluto e organizzato questa conferenza in questa meravigliosa sala di cui dobbiamo essere orgogliosi. E un grazie speciale ad Anna Tanzi, che ha voluto realizzare la Traviata in Villa. La camera di Commercio rappresentata dal dott. Cella e gli Amici della Lirica, che hanno amplificato un sogno che nasce nel settembre del 2019. Fu allora che lo zio aveva appena realizzato una Traviata nuda di effetti, essenziale, forse proprio come Verdi l’aveva immaginata originariamente, ancora prima di portarla sul palcoscenico. Immaginate un’opera rappresentata in mezzo alla gente, senza separazione tra pubblico e cantanti, senza palco, questa era stata la Traviata minimalista realizzata in una sala del castello di Gressan in Valle d’Aosta: 3 cantanti, 1 tastiera con effetti orchestrali per riprodurre i momenti essenziali dell’opera. A legare i brani, un’attrice, che recitava le parole intense di Alessandro Baricco, che dello zio era stato allievo. Erano frasi che Baricco aveva scritto per la Traviata diretta da Muti alla Scala nel 1992, quando ancora giovanissimo collaborava con la rivista Musica Viva, diretta proprio da Lorenzo Arruga. Quando lo zio condivise con Anna Tanzi questa Traviata, lei si innamorò dell’idea, e decise di riproporla l’anno successivo, nel suo parco. Poi arrivò il Covid. Lo zio si ammalò, e ci lasciò, ma ci lasciò i suoi sogni. Foscolo, nei Sepolcri, scriveva «a egregie cose il forte animo accendono / l’urne de’ forti»: evidenziando la vera eredità dei grandi che diventa ricordo talmente vivo che infiamma. Accende, negli animi la voglia di continuare la missione e sentirsi parti attive. Questa è la vera eredità. Ben più preziosa di quella economica: infatti diventa l’umanità, la visione, il modo di guardare il mondo che Lorenzo Arruga ha trasmesso a chi resta. Ecco io credo che questa Traviata sia una parte di quell’eredità. E mi commuove vedere quanto avete desiderato portare avanti un sogno e continuare a realizzarlo, anche se chi l’aveva immaginato non c’è più. Mi unisco a mia zia nel ringraziare tutti coloro che guidati da Anna Tanzi hanno reso possibile qualcosa che non era soltanto il sogno di Lorenzo. Avete dimostrato che ora è anche il vostro. E che potrà far sognare tutti coloro che vi parteciperanno. Lorenzo amava ripetere che la musica va ‘scritta per la gente’, non per pochi. Tutta la sua vita è stata questo: rendere l’opera viva, vera, di tutti. Ed è esattamente ciò che accadrà il 20 giugno, quando torneremo a incontrare Violetta, quella giovane donna travolta dal destino, che scopre l’amore e per amore si sacrifica, scolpita dal genio di Verdi e riportata in vita da tutti voi. Grazie di cuore. Perché avete fatto vostro il sogno di Lorenzo. E lo avete reso, ancora una volta di tutti”.