«Il clima è cambiato perché lo abbiamo intossicato noi. Il pianeta ha la febbre»

L’intervento di Luca Mercalli al convegno promosso da Banca di Piacenza e Net Insurance. Analizzato il nuovo obbligo per le imprese di sottoscrivere la polizza catastrofale

«Oggi il clima è cambiato perché lo abbiamo intossicato noi. Il pianeta ha la febbre e il riscaldamento globale è appena iniziato. L’umanità sta facendo poco e male per non far aumentare la temperatura terrestre. Il problema è che il caldo uccide e quello che sta accadendo in questi giorni è lì a dimostrarcelo». Non ha usato giri di parole Luca Mercalli, noto climatologo e presidente della Società Meteorologica Italiana ospite della Banca di Piacenza, che ha promosso al PalabancaEventi (Sala Corrado Sforza Fogliani) – in collaborazione con Net Insurance – un convegno sul tema “Territorio e comunità da proteggere - Scenari, rischi e soluzioni”. Sull’argomento hanno svolto relazioni anche Albina Candian, professore ordinario di Diritto Privato Comparato all’Università degli studi di Milano e Cristian Ferrarini, dirigente della Regione Emilia-Romagna responsabile della Sicurezza Territoriale Ufficio di Piacenza e dirigente responsabile Protezione Civile province di Piacenza e Parma. L’incontro – coordinato da Maria Letizia Dini, responsabile Net Insurance Business Academy – è stato aperto dall’intervento di saluto di Pietro Boselli, vicedirettore generale dell’Istituto di credito di via Mazzini («nel ringraziare gli illustri relatori e Net Insurance, mi fa piacere che si affronti il tema delle polizze catastrofali obbligatorie, di cui non si parla abbastanza e visto che si discute di difesa del territorio, vorrei ricordare come la nostra Banca quest’ultimo lo protegga a modo suo, restandoci con le filiali e mantenendo il servizio di cassa presidiato da persone e non da macchine».).

Il dott. Mercalli ha trattato degli eventi meteorologici estremi («fenomeni in evoluzione in base ai comportamenti umani») di cui siamo purtroppo sempre più testimoni diretti. «Con il clima – ha spiegato – abbiamo “scherzato col fuoco” per 40 anni e gli effetti del riscaldamento globale li vediamo con un alternarsi di siccità e alluvioni, i cosiddetti colpi di frusta meteorologici». La soluzione? Ridurre le emissioni di anidride carbonica «applicando l’accordo di Parigi, ma dovrebbero farlo tutti, anche Cina e Stati Uniti». Il climatologo ha ricordato la classifica degli ultimi tre anni riguardo le temperature bollenti: «Medaglia d’oro al 2024, d’argento al 2023, di bronzo al 2025; ma quest’anno rischia di superarli tutti stabilendo un nuovo record». Tra i tanti effetti ricordati, il riscaldamento di atmosfera e oceani «che innesca una cascata di conseguenze. Per ogni grado Celsius di aumento termico l’aria può contenere il 7% di vapore acqueo in più disponibile per produrre piogge più intense». Spostandosi sui futuri scenari, il relatore ha spiegato che il livello dei mari si alza perché i ghiacciai si sciolgono: «Le zone costiere dovranno essere adeguatamente protette, ad esempio Venezia e il Delta del Po. In generale occorrerà investire in adattamento, per evitare almeno che la situazione peggiori». Parlando di catastrofi, il dott. Mercalli ha ricordato le quattro alluvioni in un anno e mezzo che hanno colpito l’Emilia-Romagna, regione che “vanta” 80mila frane censite. «Dei nove processi fondamentali per la sopravvivenza del pianeta – ha concluso Mercalli – ben sette sono già guasti. Forse è il caso di cominciare a fare i compiti a casa».

La prof. Candian ha definito «una novità assoluta» per il nostro Paese l’obbligo per le imprese (indipendentemente dalle dimensioni, ed escluse quelle agricole) di dotarsi di una copertura contro il rischio catastrofale (polizza Cat Nat), volto «a rafforzare la resilienza delle imprese e ridurre l’esposizione finanziaria dello Stato». In questo contesto lo Stato assume il ruolo di regolatore e, tramite Sace, di riassicuratore. Il settore privato si articola su due piani diversi: le compagnie assicurative, in qualità di gestori del rischio, hanno l’obbligo a contrarre; le imprese che utilizzano per lo svolgimento della propria attività fabbricati, macchinari, terreni, attrezzature industriali e commerciali sono tenute a dotarsi di una polizza contro il rischio catastrofale (sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni). La polizza, ha precisato la docente, non copre la business interruption, ma questa copertura può essere richiesta dal cliente alla compagnia assicurativa. La prof. Candian ha infine illustrato le sanzioni (indirette) previste per le imprese inadempienti: esclusione da specifiche agevolazioni pubbliche, difficoltà di accesso al credito, esclusione da gare pubbliche.

Cristian Ferrarini ha ricordato in che cosa consiste l’attività di protezione civile e spiegato il concetto di rischio («aumentato rispetto al passato perché tutto è più fragile e maggiore è la possibilità che un evento catastrofico si verifichi»), che si misura mettendo insieme pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. L’arch. Ferrarini ha poi, dati alla mano, dimostrato la vulnerabilità della nostra regione (oltre al numero delle frane già ricordato, significativo sapere che il 46% del territorio presenta un rischio medio per le piene dei fiumi) ed evocato gli eventi alluvionali nella nostra provincia nel 2015 a Ferriere, Farini, Ottone, Rivergaro e Piacenza. «Negli ultimi 10 anni – ha concluso – in Emilia-Romagna sono stati 188 le calamità che hanno colpito il territorio».

Mauro Lo Castro di Net Insurance ha sottolineato come la compagnia «sia stata la prima a credere in queste forme di assicurazione puntando su chiarezza, trasparenza e concretezza, sfruttando la tecnologia per velocizzare il risarcimento del danno».

Le conclusioni sono state affidate Maurizio Giancani, responsabile Bancassicurazione e distribuzione assicurativa della Banca.

30.6.’26.

Immagine
Albina Candian dell'Università di Milano

Albina Candian dell'Università di Milano

Immagine
Il vicedirettore generale della Banca di Piacenza Pietro Boselli

Il vicedirettore generale della Banca di
Piacenza Pietro Boselli

Immagine
Maurizio Giancani della Banca di Piacenza ha concluso i lavori del convegno

Maurizio Giancani della Banca di Piacenza
ha concluso i lavori del convegno

 

Immagine
Cristian Ferrarini ha parlato degli eventi calmitosi in Emilia Romagna

Cristian Ferrarini ha parlato degli
eventi calmitosi in Emilia Romagna

Immagine
M. Letizia Dini, Net Insurance Business Academy

M. Letizia Dini, Net Insurance
Business Academy

Immagine
Mauro Lo Castro, responsabile Canale banche Net Insurance

Mauro Lo Castro, responsabile
Canale banche Net Insurance

 

Immagine
Pubblico numeroso in Sala Corrado Sforza Fogliani del PalabancaEventi

Pubblico numeroso in Sala Corrado
Sforza Fogliani del PalabancaEventi