«UNO SPORTIVO NON COMUNE CHE HA FATTO QUALCOSA DI GRANDE» CONSEGNATO IL PREMIO SOLIDARIETÀ PER LA VITA A MALGIOGLIO

La cerimonia di premiazione al santuario di Santa Maria del Monte dopo la messa officiata dal Vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio. In 50 anni assistite più di mille persone
 

«Da piacentino mi fa molto piacere ricevere questo premio e di condividerlo con tutti quelli che mi sono stati vicino, con i ragazzi che ho seguito in questi anni e con le loro famiglie, genitori-eroi. Spero che questo riconoscimento possa servire ad ampliare le vedute sul terzo settore». Queste le prime parole di Astutillo Malgioglio, vincitore della trentaseiesima edizione del “Premio Solidarietà per la vita Santa Maria del Monte”, promosso dalla Banca di Piacenza e consegnato, come da tradizione, l’ultima domenica di giugno nel corso di una partecipata cerimonia nel suggestivo contesto del piccolo santuario mariano in Comune di Alta Val Tidone.

«Dio mi ha chiamato dandomi una pacca sulla spalla – ha proseguito l’ex portiere di Inter, Roma e Lazio – e la fede ha contato molto per me. Nei primi contatti con i ragazzi distrofici ho colto intorno a loro emarginazione e abbandono ed è scattata la scintilla che ancora oggi mi guida nel dare loro una mano. In quasi 50 anni di attività, abbiamo assistito più di mille persone».

«La speranza – ha concluso Malgioglio – è quella di aver seminato bene e che qualcuno possa raccogliere il mio urlo nel deserto. Devo ringraziare questi ragazzi meno fortunati, perché sono più loro che hanno dato a me e non viceversa, permettendomi di essere migliore».

Questa la motivazione del Premio letta dall’ispettrice volontaria della Croce Rossa Giuliana Ceriati: “Fin da quando era calciatore in serie A, verso la fine degli anni Settanta, Astutillo Malgioglio, piacentino, classe 1958, studi in Medicina, ha sviluppato un fortissimo interesse verso i giovani meno fortunati. In particolare, da allora si occupa di ragazzi distrofici con difficoltà motorie. In un mondo spesso distratto, ha scelto di non lasciare solo chi soffre. Lo fa senza clamore, accogliendo e accompagnando le persone con gravi disabilità, offrendo loro non solo assistenza ma dignità, amore, speranza. Con mezzi propri, con sacrificio personale, con una dedizione che solo chi è animato da una profonda convinzione spirituale riesce a mantenere viva, facendola diventare una missione di vita. Non ha mai cercato onori e riconoscimenti, ma questi sono arrivati ugualmente. Uno su tutti: nel 2021 è stato insignito dal Presidente Sergio Mattarella del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia»”.

Il viceprefetto vicario Attilio Ubaldi ha spiegato le ragioni della scelta fatta dalla Commissione giudicatrice del Premio: «Astutillo Malgioglio è la dimostrazione che un atleta può essere anche qualcosa di più grande (penso per esempio a Gino Bartali, che aiutò tanti ebrei a sfuggire ai nazifascisti) e lui è stato uno sportivo non comune che si è occupato del recupero motorio dei bambini affetti da distrofia quando ancora giocava in serie A».

Franco Albertini, vicepresidente dell’Amministrazione provinciale e sindaco del Comune Alta Val Tidone (rappresentato anche dall’assessore Giovanni Dotti e dai consiglieri delegati Carlo Fontana e Alessandro Buroni) ha ricordato come il riconoscimento evidenzi «la difesa della vita e la dignità della persona, ovunque questi valori siano minacciati», riconoscimento «fortemente voluto dal suo indimenticato presidente Corrado Sforza Fogliani. L’Istituto di credito piacentino prosegue in questo impegno, che si erge a simbolo; premio che riassume e rende istituzionale un’antichissima storia di fede e devozione, capace di continuare a manifestarsi nel presente, anche attraverso due degli elementi distintivi del luogo: il pellegrinaggio e la festa della vita. Qui, all’ombra della chiesa intitolata a Maria Nascente, ogni anno si osserva l’emblematica danza nuziale delle formiche alate, la vita che rinasce dove muore». Il primo cittadino, oltre al presidente della Banca Giuseppe Nenna (non presente per impegni istituzionali), all’Amministrazione e alla Direzione dell’Istituto, ha ringraziato il vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio («che abbiamo sempre il piacere di vedere al Monte»), insieme al vicario generale della nostra Diocesi don Giuseppe Basini, al viceprefetto vicario, alle autorità politiche, militari, civili, ai colleghi sindaci e ai loro rappresentanti, ai sacerdoti, al Coro parrocchiale di Trevozzo, alla Polizia municipale, alla Pro loco di Strà-Trevozzo (associazione che ha allestito l’apprezzato buffet campagnolo), agli Amici del Monte, alla Croce Rossa che ha garantito il servizio di ambulanza. «Astutillo Malgioglio – ha concluso il sindaco Albertini – ha fatto della propria vita un capolavoro, al servizio dei giovani affetti da distrofia muscolare. Gratificarlo significa rimanere ancorati alle fondamenta del Premio Solidarietà, in cui devono prevalere i gesti di coraggio e altruismo, secondo il principio cardine della vita umana quale valore non negoziabile».

Domenico Capra, vicepresidente della Banca di Piacenza (presente anche il direttore generale e a.d. Angelo Antoniazzi e i vicedirettori generali Pietro Boselli e Lodovico Mazzoni), ha ricordato l’avv. Sforza Fogliani «che era molto affezionato a questo luogo» e osservato come il Premio «rappresenti un incentivo all’impegno sociale che è un fattore di sviluppo del nostro territorio, a cui la Banca è da sempre vicino accompagnandone la crescita». L’avv. Capra ha poi definito quella di Malgioglio «un’esperienza straordinaria».

Alla cerimonia era presente anche il parroco di Trevozzo e rettore del santuario don François Kitenge Owandji.

Alla manifestazione (condotta da Lavinia Curtoni dell’Ufficio Soci e Relazioni esterne dell’Istituto di credito) hanno assistito il tradizionale numeroso pubblico e, oltre a quelli già citati, diversi altri amministratori, tra i quali, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi e Antonella Corbellini per il Comune di Ziano. Tra le autorità, presente il comandante dei Carabinieri di Bobbio, Maurizio Piccioni.

Il premio (oltre alla pergamena con la motivazione, un assegno di 3.500 euro) è stato consegnato ad Astutillo Malgioglio dal viceprefetto vicario dott. Ubaldi, al termine della messa celebrata dal vescovo emerito della Diocesi di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio.

29.6.’26.

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Albertini, Ubaldi, Malgioglio, Capra, Ceriati

Albertini, Ubaldi, Malgioglio, Capra, Ceriati

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Astitillo Malgioglio segue la funzione religiosa

Astitillo Malgioglio segue la funzione religiosa

 

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I sindaci Franco Albertini e Katia Tarasconi

I sindaci Franco Albertini e Katia Tarasconi

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Il vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio ha celebrato la messa

Il vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio ha celebrato la messa

 

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Foto di gruppo con il premiato

Foto di gruppo con il premiato

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Il pubblico presente alla cerimonia di premiazione

Il pubblico presente alla cerimonia di premiazione

 

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Il viceprefetto Attilio Ubaldi, Astutillo Malgioglio e il vicepresidente della Banca di Piacenza Domenico Capra

Il viceprefetto Attilio Ubaldi, Astutillo Malgioglio e il vicepresidente della Banca di Piacenza Domenico Capra

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L'intervento dell'avv. Domenico Capra

L'intervento dell'avv. Domenico Capra